domenica 27 settembre 2009

Torte salate con ricotta, bietola e...





Di ritorno da un weekend memorabile, racconto i disastri combinati per preparare due torte salate veramente facili.
Dico la verità: io la pasta sfoglia l'ho comprata. Ma scherziamo? Chi mi darebbe due cents, per farmi stare a spianare pasta un giorno intero? Ed
oltretutto non sarebbe buona neanche la metà di quella fatta da chi la sa fare, quindi... perchè procurarsi tanti problemi? La vita è già difficile, ho il forno con il Parkinson, tendenzialmente sbaglio a dosare il burro... no no, la pasta sfoglia la prendo bella e surgelata. La faccio scongelare, con comodo e la stendo in una teglia rettangolare. Il secondo rotolo lo sistemo su un foglio di carta da forno a parte, per la seconda torta salata. Intanto preparo due farciture diverse.



















Faccio sbollentare 450 gr di bietole che, scolate e
sminuzzate, unisco a 300 gr abbondanti di ricotta. Divido il composto in due ciotole. Nella prima metto pancetta affumicata e speck a dadini, un pizzico di noce moscata e un soffio di pepe,
incorporo due uova (conservo qualche cucchiaio di uovo sbattuto per il seguito), quindi la verso nella teglia rettangolare. Taglio a metà dei pomodori pachino e li uso per decorare, copro con strisce sottili di provola dolce, inforno ai canonici 180°, che nel mio forno corrispondono ai 270°.
Mentre mi continuo a chiedere se ho messo abbastanza sale nella facitura, faccio sminuzzare 50 gr di wurstel,aggiungo pecorino sardo (quantità "ad occhio", perchè m'ero già stufata di usare la bilancina, il cui piatto continuava a muoversi troppo per i miei gusti) ed amalgamo al composto di ricotta e bietole precedentemente messa da parte.
Recupero l'altro foglio di pasta, spalmo il composto come strato superiore e comincio ad arrotolarlo. L'idea era farne una girella-ciambella.
Ovviamente, come ho provato ad unire i due capi della ciambella, il rotolo ha rischiato di aprirsi nella parte centrale, più corposa. Dopo vari tentativi, mi sono dovuta rassegnare all'idea di farne un ferro di cavallo... più o meno :)


spennello con l'uovo rimasto dalla farcitura precedente e metto in forno.











Ecco i risultati. La parte miracolosa è che nessuno ha accusato dolori addominali o malessere generalizzato dopo averle mangiate (e le hanno mangiate sul serio O.O ). La parte da ridere -come se il resto non bastasse- è che ovviamente il forno dissidente mi ha fatto attaccare buona parte del fondo della girella alla carta, con conseguente spiegazione della Illy "metti una teglia piena d'acqua nel forno, se il forno tende a bruciare perchè non tiene le temperature ecc ecc"; grazie mille :) ci proverò!

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