Sabato mattina diverso dal solito... o forse troppo simile al solito?
Convegno degli annuali di chirurgia al bellissimo Archiginnasio bolognese. Punto la sveglia alle 8:00 am, sperando così di riuscire ad essere lì, pronta e raggiante, pervasa dal sacro fuoco della scienza ed ovviamente fighissima nel mio completo nero a gonna lunga, che sembra uscito da "Il diavolo veste Prada". Non sento la sveglia, o lei decide di non suonare, o gli alieni mi rapiscono e mi riconsegnano proprio in quell'intervallo di tempo... comunque apro gli occhi- e per pura fortuna, considerando che mi sono addormentata alle 4:00 am passate- alle 9:20 am. La prima parola con la quale saluto il nuovo giorno, dunque, è "caXXocaXXocaXXocaXXo", e cercate di comprendermi; ci vogliono 20 minuti solo per arrivare da casa mia all'Archiginnasio.
Mi vesto come posso, mi trucco come Platinette e rinuncio a farmi quei bei boccoli con il ferro caldo,
Arrivo alla meta con soli 15 minuti di ritardo... e un buco allo stomaco che pare il gran canyon.
Alla fine dei lavori, i Profs ci portano tutti in un bel localino del centro per un apertivo tutti insieme; io avevo la dolce metà in viaggio verso casa mia e nulla di pronto per pranzo, ma nella speranza di accaparrarmi una tigella farcita con qualsiasicosapurchècommestibile, seguo gli altri. Ci stappano due boccioni di spumante brut che neanche Biaggi ai tempi d'oro, ma di cibo neanche l'ombra. Mi rimetto in cammino verso casa che vedo le torri abbracciarsi, San Petronio girare su sè stesso e le caprette farmi ciao.
Ci pensa l'ennesimo urlo cacciato dal mio stomaco a farmi rinvenire, giusto mentre mi tolgo il completo da personaseriamoltoconsapevolecoscienziosaededicata.
Decido dunque di preparare qualcosa di veloce;
- 120 gr di farfalle
- 50 gr di gorgonzola piccante
- rucola a piacere
- 20 gr di pancetta affumicata tagliata finissima
- verdure da soffritto
- 80 gr di champignons freschi
- vino a piacere
- sale, pepe, fantasia
il tutto è stato preparato in poco più di 15 minuti (il tempo di cottura delle farfalle, insomma) perchè, mentre l'acqua bolliva, mondavo e tagliavo i funghi e un po' di pancetta, solo per dare sapore, che poi mettevo ad appassire in padella con cubetti di sedano e carota.
Salato -davvero poco-, pepato e sfumato con un goccio di vino, ho aggiunto qualche foglia di rucola.
A parte intanto avevo tagliato il gorgonzola a dadini, che però ho aggiunto solo dopo aver scolato la pasta, per saltare il tutto insieme, giusto il tempo di far amalgamare i componenti.
Dopo aver impiattato, ho aggiunto altre foglie tritate di rucola fresca.
Miracolosamente, il tutto è risultato più che commestibile; la dolce metà ha mangiato tutto e stavolta non ha trovato di che lamentarsi.
Il mio stomaco ha trovato pace e finalmente il pianista sull'oceano che ballava la macarena sui miei lobi temporali ha deciso di migrare altrove.

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