mercoledì 30 dicembre 2009

Tanti auguri di buon anno a tutti!


Mi ritaglio un momentino di tregua tra le grandi "abbuffate" (io sono in ferie, e prima di domani non mi rimetterò ai fornelli... per il cenone, invece, -che sarà meraviglioso e trascorso tra tanti cari amici ed amiche- è richiesto il mio umile apporto vivandiero... evviva! :D ) per scrivere un augurio speciale a chi, volente o nolente, capiterà su queste pagine.
Che il 2010 sia una catena ininterrotta di gioie e soddisfazioni, di pace e serenità, di momenti felici e di grandi amori, per ognuno di voi!

domenica 20 dicembre 2009

Biscottini rosa con frutta secca



Il perché di questi biscottini tanto "girly"? Avessi la risposta a tutti i perché della mia vita... di mestiere farei il piccolo Buddha. Diciamo che, prova qui e prova lì, son venuti fuori così... e così ce li teniamo :)))

Ingredienti:
*una
manciata di nocciole
*una manciata di mandorle
*marmellata a piacere (io avevo quella di fichi, buonissima)
*frutta disidratata (mirtilli), o cioccolata o, a piacere, quel che preferite (coloranti alimentari ecc.ecc. )
*210gr di farina 00
*70gr di zucchero
*vanillina (1 bustina)
*pizzico di sale

Si lavorano burro e zucchero, fino ad ottenere un composto ben cremoso. Si uniscono man mano farina, vanillina, la frutta secca precedentemente sminuzzata, l'eventuale colorante, il pizzico di sale. L'impasto così preparato si lascia raffreddare per almeno un'ora in frigorifero.

Si stende per un'altezza di circa 1-1,5 cm e si tagliano i biscottini con i vari coppapasta (io ho usato anche delle barchette, mi piacciono troppo).

Il primo passaggio in forno (preriscaldato, a 180°) è di circa 15 minuti, quindi si tirano fuori, si farciscono con marmellate e cioccolate varie, e si infornano nuovamente, sempre a 180°, per almeno altri 15 minuti.

Biscottini rosa da Barbie-party pronti all'uso :))

venerdì 18 dicembre 2009

Some biscuits to say"thank you"






La dolcissima mamma della mia dolce metà, per il mio 27° compleanno, ha pensato bene di farmi recapitare un regalo: una bambola formata da presine, portasportine, telini, grambiule ecc.ecc.
Ora, dopo lo stupore iniziale (mia nonna ha rinunciato da tempo a farmi il corredo, ritenendomi una causa persa già a 16 anni), i brividi di terrore lungo la schiena, un naturale moto di repulsione verso l'immagine della "suocera" (e lei non lo è, no davvero! Me la invidierebbero tutti, come suocera!) mi sono resa conto della gentilezza e del calore del gesto... nonchè della bellezza del set stesso, di una fantasia calda, solare, ma non invadente e chiassosa.
Insomma, la mamma della mia dolce metà ha davvero buon gusto.
Ora, essendo io e la dolce metà due perfetti caproni, non abbiamo MAI pensato di scambiarci i numeri fissi di casa dei nostri genitori. Ma si, in fondo sono solo due anni che stiamo insieme, c'è tempo. Badate bene, io so che siamo due esseri davvero ignobili per quanto riguarda queste cose, ma soffriamo entrambi di perdita di memoria a breve termine, motivo sufficiente per giustificare tutti i nostri buoni propositi, generalmente accantonati dopo 3 minuti.
Io ho detto SUBITO alla dolce metà "ringrazia tantissimo tua madre per me" (NB: erano le 23 passate, non mi pareva il caso di telefonare dal suo cellulare, regalando un infarto a tutta la famiglia) ma mi posso giocare quel che volete, che lui l'ha dimenticato. Per questo ho pensato di rifilare alla dolce metà un pacco con un ringraziamento "tangibile", che avrebbe ricordato con maggiore facilità.
Sperando di non avvelenare i suoi genitori o suo fratello (ho testato i biscotti sulle roommates, e sembrano ancora in salute) ho preparato questi:
per i biscotti:
170gr di burro
50gr zucchero
2 cucchiai abbondanti di miele (io ho usato il millefiori)
210gr di farina 00
1/4 di bicchiere d'acqua
1 pizzico di sale

per la copertura:
dulche de leche
110gr di cioccolato fondente
1 cucchiaio di burro
decorazioni gel e coloranti alimentari a piacere

Si lavorano burro e zucchero in crema, si aggiunge il miele, la farina, il sale, acqua Q.B.
L'impasto così ottenuto va raffreddato per almeno un'ora.

Diviso nei vari stampi o sulle teglie con i coppapasta, si inforna per 30-40 minuti in forno caldo a 180°. I biscotti così sfornati vanno, a loro volta, lasciati raffreddare.
In seguito, ho coperto le stelline con uno strato di dulche de leche ed uno di cioccolato, le ciambelle con sciroppo rosa (acqua, zucchero, colorante alimentare rosso) e cioccolato, l'omino e l'orsetto spennellandoli con lo sciroppo (li rende lucidi lucidi sotto le luci!!!) e rifinendo i dettagli con cioccolato e dulche de leche.

Apprezzeranno? Spero di si... io mi sono divertita a comporli, le inquiline a mangiarli... sperando di non mettere in imbarazzo nessuno, questo è stato il mio piccolo "grazie, e mille auguri".

mercoledì 16 dicembre 2009

La mia torta di compleanno




15 Dicembre, il giorno del mio compleanno :)
L'altro ieri era anche caduta un po' di neve, regalando un tocco di magia invernale a queste giornate folli, senza capo nè coda. Il mio 26° anno di vita è stato lungo e difficile; non posso dire che non abbia trascorso anche dei momenti bellissimi, ma tanti accadimenti tristi e complicati hanno reso questo cammino un po' turbolento, troppo aspro. Confido in questo 27, questo numero che, non so perché, mi piace. Confido in un anno migliore, confido nella realizzazione dei sogni. Chiedo troppo? Non credo :)) perchè molto dipende da noi, e noi abbiamo grandi poteri. Non immensi, non infallibili, ma grandi :)) e penso che questo sia sufficiente ;).

Per festeggiare, ieri sera, con le mie room mates e con il mio boyfriend, ho preparato gamberetti gratinati al forno, crostini di pane alle spezie con burro aromatizzato ai gamberi ed al salmone, salmone al limone e pepe ed una torta... che proprio torta non era, ma lo è diventata :D

Ispirata dai quadrotti al caramello di Casa Dolce Casa http://casadolcecasa70.blogspot.com/2009/11/quadrotti-al-caramello.html ed avendo un bel barattolo di dulche de leche comprato all'Esselunga, ho seguito pari pari la sua ricetta eccetto, ovviamente, il taglio in quadrotti, ottenendo una tortina piccola e nera (Calimero???? O_o ) ma, come dicono i saggi "nella botte piccola sta il vino buono"; difatti è stata MOLTO apprezzata dai commensali! (Non credo l'abbiano mangiata solo per far contenta questa neo-ventisettenne, no????).
Unico cambiamento alla ricetta originale: avendo lavorato burro e zucchero solo a mano, e non avendo molto tempo (oltre ad una schiena che urla pietà), l'impasto finale faceva fatica ad incorporare tutta la farina; ho risolto aggiungendo mezzo bicchiere di acqua.
Invece di usare tutto il barattolo di dulche de leche ne ho messo solo metà, temendo che le mie room-mates lamentassero eccessiva dolcezza; mi hanno stupita con un "la prossima volta più caramello per favore, che ci sta divinamente" (loro hanno usato un altro termine per descrivere il "divinamente", ma su internet girano pure dei ragazzini, quindi evito...).

Riepilogando:
Si lavorano 170gr di burro con 50gr di zucchero; si incorporano 200gr di farina, vaniglia (io ho usato una bustina di vanillina) ed un pizzico di sale. Si mette il tutto in una teglia, in forno caldo a 180° per 30 minuti circa (il mio, ovviamente, visto che è farlocco e malefico, almeno 45 minuti).
Si fa raffreddare il tutto, si copre con un barattolo di dulche de leche (o di latte condensato in barattolo fatto bollire 2 ore), si rimette a raffreddare. Si fanno sciogliere 170gr di cioccolato fondente con una noce di burro e si usano per la copertura finale. Decoro a piacere :)

Sorpresa finale: Mentre accendevamo le candeline della tortina, la dolce metà ha tirato fuori due piccole teglie del suo tiramisù-ricetta-segreta, tanto amato dalle roommates, con tanto di pazzesca e kitschissima candelina sonora a sorpresa :D
La vita è una cosa meravigliosa.

giovedì 10 dicembre 2009

Rose di focaccia integrale









Ulteriore manomissione della ricetta base per la focaccia: ho pensato bene di continuare a provare proporzioni diverse di farine.

*150 gr di farina di segale
*150gr di farina 00
*100gr di farina integrale delle "farine magiche"
*1 bicchiere d'acqua tiepida
*mezzo panetto di lievito di birra
*olio, sale, fantasia

Solito impasto, prima lievitazione di 50 minuti, quindi posizionamento della massa nel mio bellissimo stampo a rosoni, che volevo tanto usare. La quantità di farina usata è stata sufficiente per 6 grossi rosoni (hanno le dimensioni di un muffin, per intenderci) ed una piccola focaccia. Un ulteriore riposino di 40 minuti, previa spennellatura con olio, sale, aromi a piacere, quindi 20 minuti di forno a 200°.
Lo ammetto, stavolta la dolce metà ha lamentato un'eccessiva presenza di farine integrali... e pensare che la farina 00 io l'ho messa solo per fare contento lui... ingrato!

Devo dirlo che, oltre che bellissimi da vedere, erano anche sfiziosi per il palato? Lo stampo l'ho comprato, in offerta, al discount... credo siano i 4 euro e spicci spesi meglio, negli ultimi 6 mesi!

mercoledì 2 dicembre 2009

Missing something....






Si, le immagini parlano da sole; la "mia" Londra, quella dove tutto torna ad essere possibile, sempre e comunque, ed io riesco a dimenticare buona parte delle brutture degli ultimi anni. La città dove i miei sogni hanno colori più vivi e brillanti, la città dove sento il sole nel cuore anche quando piove. Anche nella mia città magica, la vita resta sempre una dura, seppur bellissima, prova continua; eppure lì, tra una sinuosità del Thames e lo sguardo serio ed ammiccante di un edificio come il Liberty, le cose sembrano sempre poter andare meglio. Una città che sembra un monito, un consiglio per chi, durante il suo percorso, si trova a dover cambiare: tutte le aggiunte architettoniche, gli stili tanto diversi che si sono mescolati agli intoccabili, inconfondibili edifici del passato, sono andati ad arricchire senza denaturare il profilo di quella che è, e sempre resterà, una metropoli in grado di rapire ed incantare dai primi istanti. Mi manca il sapore dei dolci al Freego, la cortesia dei cittadini e dei commercianti, le decorazioni natalizie che ti avvolgono e ti costringono a sentire il Natale, il caos ordinato di Oxford, Regent, Bond Streets, il caviar bar di Harrods, il legno profumato del Liberty, i taxi neri e bombati che sfrecciano tra gli autobus rossi, entrare correndo da Habitat per ripararsi dalla pioggia, i Musical ed i teatri storici, i piccoli parchi nascosti ovunque, i mercatini meno famosi e così preziosi... goodbye, see you soon.

martedì 1 dicembre 2009

Focaccia, the evolution (ogni scarrafone è bello a mamma sua)






Altrimenti detto "proviamo a mischiare un po' di farine e vediamo che salta fuori" ed ancora "già che ci siamo, proviamo anche ad osare delle aggiunte alla cieca".
Tanto è periodo di focaccia (per me, è SEMPRE periodo di focaccia, anche al mare con 42° all'ombra. E' sufficiente metterci un po' di mozzarella e pomodoro freschi, no? ) quindi, focacciamo.

*100 gr di farina 00
*100 gr di farina 0
*100 gr di farina integrale delle "farine magiche"
* mezzo panetto di lievito di birra
*1 bicchiere di acqua tiepida
*3 cucchiai di olio

*funghi porcini secchi, messi a bagno
*dadini di cipolla
*dadini di aglio
*olio, sale, rosmarino, burro

Miscelare le 3 farine con sale, acqua, lievito, olio, come d'abitudine.
La farina integrale usata non ha richiesto aggiunte di acqua e non ha mostrato la tendenza a "tirare" più o meno delle altre, cosa che, invece, mi aspettavo.

La massa così composta è stata lasciata lievitare, sotto un canovaccio pulito, per almeno 50-60 minuti, quindi rilavorata a pugnetto chiuso e sistemata nelle teglie foderate di carta da forno. Una l'ho lasciata "nature", per non offendere il sensibile palato della dolce metà, che mi avrebbe altrimenti accusata di tentato omicidio.
Una teglietta ogivale è stata divisa in due settori: uno per la cipolla, uno per l'aglio.
La terza pirottina è servita per l'impasto dedicato ai funghi. Ben scolati e strizzati, sono stati inclusi direttamente nella massa.
La teglia alla cipolla ed aglio è stata spennellata esclusivamente con un'emulsione a base di olio, rosmarino, acqua, sale.
Per la focaccia classica e quella "ai funghi" ho optato per un'altro colpo di testa: emulsione a base di olio e burro -si, lo so, non inorridite...- con l'aggiunta di una spolverata di condimento per grigliate acquistato a Norcia, a base di petali di rosa, erbe, ginepro e "non ho idea di che altro ma è buono e non ho ancora avvelenato nessuno".
A cena eravamo in 4, di cui 3 a dieta perenne, puro stile "carboidrati a cena? Sei pazza?".
Non è avanzato NULLA. Neanche la pagnottella ai funghi che, come prima impressione, incuteva terrore a tutti.
La dolce metà non si è neanche accorta della presenza di farina "integrale" (orrore! Crucifige!); pian piano aumenterò le dosi fino a convertirlo alla farina di segale pura!