sabato 30 gennaio 2010

La sorprendente bontà di spada, gamberetti e zafferano.


Metti un Sabato mattina a casa, a studiare e dormicchiare. Metti un fidanzato (che non se vole sposà, lo possino!) che non sa mai che mangiare. Metti che la sera prima hai fatto lo spada, al forno, con il pan grattato ed un trito di aromi e pomodorini, e te ne è avanzato un pezzetto. Mettici pure che cominci a chiederti perché accidenti ti avanzi sempre qualcosa di crudo, fresco, a conservazione limitata, che oltretutto occupa un sacco di spazio in frigo. Metti tutto questo in un frullatore mentale, urla alla dolce metà che è un essere privo di volontà e di capacità decisionale (tanto lui ci ride su... se il vostro è permaloso, magari evitate), ridi pure tu, dagli un bacio e mettiti a cucinare, come viene viene.

*180 gr di pasta di semola di grano duro (tortiglioni)
*80 gr di gamberetti surgelati
*un trancio di pesce spada
*Olio EVO q.b.
*prezzemolo, odori a piacimento, sale
*una manciata di olive verdi denocciolate
*una bustina di zafferano
In padella ho fatto saltare i gamberetti con un tritino di aromi e prezzemolo, lo spada fatto a cubetti piccoli piccoli, e le olive tagliate a rondelline, dopo averle ripetutamente sciacquate perchè non salassero troppo il resto, coprendone il gusto.
Man mano che l'acqua di cottura si asciugava, aggiungevo cucchiai di un'emulsione fatta di acqua, olio EVO e una bustina di zafferano.
Il tempo di scolare la pasta e completarne la cottura direttamente nel condimento.
Quando la dolce metà ha visto la pasta "gialla", ha storto il muso. Dire che volesse rifiutarsi di mangiarla, è poco. "Tu e le tue cose complicate". Ma che tenero. Fosse per lui, pasta al pomodoro tutti i giorni, al massimo una scatoletta di carne in gelatina. Rabbrividisco al solo pensiero.
Dopo la prima forchettata, si è dovuto ricredere. Tiè.



Le foto sono sempre più brutte, e me ne scuso. Del resto quel giorno ero senza flash, e fuori nevicava a cielo chiuso...

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