sabato 13 febbraio 2010

cookies al cioccolato bianco in attesa di un aereo...

... che mi prenda e mi porti via, lontano lontano. Oh, senza il limite dei 20 kg di bagaglio, ovviamente. Lontano, lontano, in un paese di fate e gnomi, dove le coinquiline non rientrano alle 4 del mattino tirando fino all'alba con gli amichetti, quando tu stai impazzendo per un esame che dovrai sostenere a giorni. Un paese lontano, lontano, dove il tuo fidanzato è sicuro di esserlo, dove non si deve scegliere tra carriera e amore, dove lui ti capisce al primo sguardo e le parole sono superflue. Un paese lontano, lontano, dove altre parole invece si dicono più facilmente, dove anzi vengono ripetute all'infinito, con la stessa gioia, sempre, negli occhi e nel cuore. Un paese lontano, lontano, dove il merito viene riconosciuto e dove la gente, talvolta, dice ancora "grazie". Ma chissà dov'è questo paese...
.. intanto, nelle prossime settimane, una fuga a Londra, per respirare liberamente, ce la concediamo. Si, alla faccia dei biglietti low cost che low cost non sono (9 euro? Ma dove?), degli esami, dei capi, dei problemi, degli esami, delle mortificazioni... sapete cosa ha detto, una persona sicuramente più saggia di me?
"And in the end, it's not the years in your life that count. It's the life in your years."
Si chiamava Abraham Lincoln, e mi sa che non era proprio l'ultimo dei derelitti. E io la voglio, 'sta benedetta "life".
Complice la notte tormentata ed il malumore derivato da un risveglio inopportuno, anche questo sabato mi sono trovata a spulciarmi via dalla testa pensieri non esattamente "rosei". Quanto siamo bravi, a farci del male da soli! Davvero, se esistesse un premio per il masochista dell'anno, ne vedremmo delle belle. Quindi, quale modo migliore, per evitare di mettere le mani al collo all'inquilina fracassona, se non occuparle per preparare dei ghiottissimi biscottini?

*200 gr farina 00
*100 gr di zucchero
*100 gr burro
*1 uovo
*mezza bustina di lievito per dolci
*2 cucchiai ben colmi di ricotta
*70 gr circa di fecola di patate
*140 gr circa di cioccolato bianco in pezzetti e scaglie

Si lavorano burro e zucchero a crema, si aggiungono i due cucchiaioni di ricotta e si continua a mescolare. A parte si sbatte un uovo intero, che si unisce poi alla crema. La farina, setacciata con la mezza bustina di lievito, si aggiunge poco a poco. La fecola di patate aiuta quindi a rendere il composto meno colloso e più collaborante.
Mentre trito il cioccolato, fregandone qualche pezzetto per consolazione personale, metto la ciotola con l'impasto in frigo. Darsi una rinfrescata, in genere, è sempre una buona idea :))) .
Come "forme" ho usato le mie mani per fare i classici biscotti tondi, e il mio stampo in silicone preferito per le ciambellottine... peccato non averci pensato prima, ma credo che farne delle varianti con fragoline e scorze di arancia candita (non insieme) sarebbe delizioso. Proverò.
Il forno preriscaldato a 180° per circa 20-30 minuti (dipende molto dallo spessore dei vostri biscotti) completa l'opera.

Ok, uno potrà dire "che c'entrano i biscotti con i problemi della vita?". Per me, ha risposto il signor Einstein: We cannot solve our problems with the same thinking we used when we created them.

Amen!




1 commenti:

  1. Mi sono riconosciuta molto nelle tue parole: anche se l'età è diversa e, necessariamente, diversi sono i problemi, la voglia di scappare rimane. Non so se un vassoio di cookies possa aiutare, ma, sicuramente, senza si sta peggio :-)

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